Come funziona lo smaltimento dei rifiuti in Italia?

spazzatura
Purple and black bags of trash on a garbage bin during daytime

Quella dello smaltimento dei rifiuti in Italia è una tematica particolarmente diffusa, che riguarda una serie di caratteristiche, pratiche e procedure che vengono seguite. Si tratta, allo stesso tempo, di una questione particolarmente spinosa che merita di essere sottolineata nel dettaglio, dal momento che le difficoltà relative allo smaltimento dei rifiuti nella penisola è dimostrato soprattutto per quel che concerne lo smaltimento rifiuti a bari o altre città del centro e del Sud Italia. Al di là delle differenze relative al modo in cui i rifiuti vengono smaltiti in diverse parti d’Italia, è opportuno sottolineare come avvenga, quali siano le procedure che vengono seguite e, infine, quali i metodi che vengono utilizzati. In questo modo, è possibile anche ottenere una certa classificazione di dati che risultano essere fondamentali per comprendere tutta la politica che c’è alla base dei rifiuti in Italia.

Come vengono smaltiti i rifiuti in Italia

La prima cosa che c’è da sapere, a proposito di come funzioni lo smaltimento di rifiuti in Italia, è quale sia la procedura che porta a questi stessi ad essere smaltiti e a finire all’interno degli appositi canali che si occupano di riciclo, smistamento e discarica. Chiaramente, la prima fase che merita di essere sottolineata è quella relativa alla raccolta dei rifiuti, che avviene sia dal punto di vista personale all’interno di una determinata abitazione, sia per quel che concerne l’impianto cittadino e comunale, ovvero quello relativo a ditte di rifiuti che si occupano di raccogliere e smistare i rifiuti in base alla loro classificazione e alle loro componenti, oltre che per tipologia.

Da quando è stata instaurata, a livello cittadino, la raccolta differenziata, il lavoro è divenuto certamente più complesso sia per i cittadini che si occupano di una differenziazione dei prodotti all’interno dei determinati cestini per i rifiuti, sia per le ditte adibite alla raccolta e allo smistamento dei rifiuti. Dopo aver raccolto gli stessi, infatti, le aziende adibite si occupano dello smistamento e del recupero idoneo, dove inizierà un vero e proprio processo di gestione del rifiuto che prenderà in esame la tipologia dello stesso e la possibilità di recupero in termini di differenziazione e riciclo. Prima dello smaltimento finale, infatti, i rifiuti sono sottoposti ad un trattamento preliminare, di tipo biologico, che permette di recuperare determinate tipologie di materiali attraverso un processo specifico.

Lo stesso si basa sulla separazione di materiali, sulla riduzione dell’umidità e del volume, che permette anche di classificare meglio i rifiuti senza problematiche relative a composizione e grandezza degli stessi. Quando il volume dei rifiuti è troppo alto, la maggior parte degli stessi viene bruciato attraverso l’utilizzo di inceneritori, soprattutto quando i rifiuti sono di natura urbana e non possono essere recuperati con qualsiasi attività di riciclo. La minore quantità di rifiuti che, invece, non è sottoposta all’attività dell’inceneritore, può essere recuperata attraverso la materia che, dopo essere stata classificata, viene riciclata, soprattutto nell’ambito di carta, plastica, vetro e metalli, che non a caso sono le tipologie di rifiuti per cui si richiede maggiore attenzione da parte dei cittadini.

Il tutto avviene all’interno di settori adibiti al compostaggio dei rifiuti organici, che si suddividono sia in componenti come inceneritori, ovvero impianti adibiti allo smaltimento rapido di rifiuti, sia in componenti di recupero, ovvero poli e macchinari che non soltanto si occupano di riciclo, ma anche di recuperare energia e materiale. L’1% dei rifiuti che non subisce nessuno dei due trattamenti resta, infine, in discarica.

Quanti rifiuti sono prodotti in Italia?

Altra questione particolarmente curiosa che merita di essere sottolineata a proposito dello smaltimento dei rifiuti in Italia è legata ai dati relativi alla produzione. Negli ultimi anni, l’andamento relativo alla produzione di rifiuti in Italia vede un particolarmente positivo incremento della raccolta differenziata, che ha superato il 47,5% nell’ambito produttivo nazionale, e una diminuzione dei rifiuti che giungono in discarica, perché inutilizzabili o irrecuperabili.

Chiaramente, il cambiamento nei termini di tecniche di smistamento e recupero dei rifiuti permette anche di diminuire il volume degli stessi nelle discariche, e a servirsi sempre meno di inceneritori dei quali sono appurati i danni ambientali; ovviamente, in questioni relative ai bilanci nazionali annuali, una delle componenti fondamentali è occupata proprio dalla gestione dei rifiuti, anche e soprattutto in maniera ecologica.