Sedurre, l’importanza dell’eye contact

seduzione

Lo sguardo. Tutto parte dall’incrocio degli occhi, quel cercare un’intesa e un feeling senza eguali. Secondo alcuni, uno scambio di sguardi può accendere la miccia, far scattare la scintilla tra due persone. Non bisogna cadere nell’errore, però, di ritenerlo l’unica freccia al proprio arco. 

L’arte della seduzione, come insegna Enrico Mele sul suo inattraction.com, va ben oltre un semplice gioco di sguardi e dev’essere inevitabilmente fatta propria seguendo l’esempio di chi ne ha fatto una vera ed ingegnosa professione. Tanti, infatti, sono gli aspetti da dover considerare, gli atteggiamenti giusti da assumere e i comportamenti da mettere in campo per poter strappare un “sì” alla donna tanto desiderata. 

Dallo sguardo trasmettiamo molto della nostra persona: massima attenzione agli atteggiamenti

Il contact eye, quindi, rappresenta solo un aspetto della seduzione. Ed è bene sapere che, spesso, non è affatto risolutivo: un buon contact eye non sempre consente di ottenere i risultati sperati. È fuor di dubbio, tuttavia, come sia una componente importante del gioco della seduzione, che qualsiasi uomo dev’essere in grado di conoscere per migliorare la propria arte seduttiva. 

D’altro canto, la frase “uno sguardo vale più di mille parole”, trova talvolta riscontro nella realtà. Gli occhi, infatti, sono un volano di comunicazione potentissimo, in grado di poter cambiare il gioco di seduzione, talvolta non a proprio favore. Alcuni uomini comunicano senso di inadeguatezza, piuttosto che mancanza di sicurezza, direttamente dal proprio sguardo ed in modo totalmente involontario. 

Queste espressioni sono storiche nemiche della seduzione: un uomo di bell’aspetto che emana insicurezza o poco autostima dal proprio sguardo, difficilmente potrà sedurre una donna. Questo stato, non di rado, si manifesta con un gesto, spesso del tutto inconscio, come abbassare lo sguardo di fronte ad una donna, ovvero non riuscire a mantenere un contact eye duraturo

Quando si seduce è assolutamente importante mantenere il contatto visivo con la donna, il modo migliore per farle intendere che siamo ben disposti nei suoi confronti e abbiamo charme e fascino. Un piccolo consiglio, tuttavia, non guasta: mentre manteniamo attivo il contact eye, meglio annuire ogni tanto col capo ed accennare a dei piccoli e sinceri sorrisi, al fine di far sentire maggiormente coinvolta la nostra interlocutrice. 

Ammaliare una donna con lao sguardo: cosa fare e, soprattutto, cosa non fare

Quest’ultimo aspetto, poi, è di vitale importanza. La maggior parte delle donne, infatti, apprezza le persone empatiche, che danno importanza a ciò che dicono e apprezzano la loro essenza più pura, al di là della loro avvenenza fisica. E sono proprie le donne più belle, in tal senso, quelle che apprezzano maggiormente questo aspetto di un uomo, stanche di essere apprezzate esclusivamente per il loro lato estetico. 

Per ottenere il miglior risultato possibile, è necessario che lo sguardo sia fermo e rassicurante, senza risultare troppo “invadente”: incutere timore o soggezione, infatti, non è certo un buon viatico per sedurre una donna. Assolutamente da evitare, invece, il cosiddetto “sguardo sfuggente”, col quale si corre il serio rischio di mandare in tilt una donna. 

È estremamente importante, quindi, dosare l’intensità dello sguardo, evitando, salvo chiari ed inequivocabili segnali d’apertura da parte della donna, di lanciare occhiate troppo languide: il rischio di passare per cacciatori seriali di donne, è in questo caso piuttosto elevato. E il rifiuto, quindi, non può che essere la logica conseguenza. 

Il gioco di sguardi, quindi, rappresenta uno dei mezzi di seduzione più efficaci del mondo paraverbale, che è in grado di farci comprendere, talvolta, le reali intenzioni di una donna al di là delle eventuali parole proferite. Ed è giusto saperlo sapientemente dosare, al fine di non veder andare in fumo le proprie tanto agognate conquiste.