Vendere se stessi è un investimento?

La cessione dei dati personali

Stiamo assistendo in questi giorni ad un fatto singolare e grave: lo scandalo Facebook ma realmente quanti hanno veramente capito cosa sta succedendo e soprattutto cosa sarebbe successo, secondo le accuse mosse alla Società guidata da Zuckerberg? In occasione di attentati terroristici, il Governo americano e di altri Paesi dove si sono verificati gravi fatti con la morte di molte persone, avevano richiesto l’accesso a Facebook alle chat dei terroristi individuati, in modo da risalire ai contatti e favorire la cattura di altri terroristi e la prevenzione di altri attentato. Facebook ha sempre negato tale accesso nel nome della difesa della Privacy dei propri utenti. A livello di opinione, per molti sarebbe una posizione esageratamente protettiva quella del famoso Social in quanto prevenire attacchi terroristici ed evitare lo spargimento di altro sangue dovrebbe essere un valore superiore alla difesa della Privacy ma l’intransigenza di Facebook non ha permesso di percorrere questa strada.

La difesa assoluta della riservatezza degli utenti è stato, quindi un paletto fermo per questa Società, per quanto opinabile possa essere ma ciò che sta accadendo ha qualcosa di incredibile: Facebook avrebbe “venduto” i dati di oltre 50 milioni di utenti ad una società che, secondo l’accusa, li avrebbe poi utilizzati a scopo politico, per creare influenza rispetto a importanti decisioni quali il voto sulla Brexit e sull’elezione del Presidente Americano. Il condizionale è d’obbligo, non essendo ancore legalmente provato nulla ma le ammissioni di Zuckerberg non lascerebbero dubbi che la cessione di dati sia avvenuta. E’ questo lo scandalo maggiore rispetto a Facebook: cedere sull’accesso a dati di terroristi no ma per denaro a fini poco etici o magari persino illegali si. Questo apre un forte interrogativo sull’eventuale disponibilità delle persone a cedere volontariamente i propri dati personali a Società che li utilizzerebbero, poi a scopi commerciali.

La potenza dei Social

Forse non tutti sanno che anche ciò che viene scritto su Facebook e poi cancellato, non postato, è registrato da Facebook, quindi se stai scrivendo qualcosa preso dalla rabbia ma poi ci ripensi e cancelli tutto, quella cosa resta registrata. Facebook in realtà è come un Grande Fratello che spia ogni tuo pensiero, ogni tua azione, immagini, filmati, pensieri, persino quelli autocensurati. Questo dovrebbe indurre gli utenti ad una maggiore prudenza nell’uso del Social, una maggiore attenzione a quello che si posta, a ciò che si scrive e a quello che si vorrebbe scrivere. Ma se i dati personali venissero venduti coscientemente? Una recente ricerca ha evidenziato che Una gran parte delle persone coinvolte in un test era interessato a vendere i propri dati personali, i propri accessi dallo Smartphone alla rete in cambio di soldi ma nemmeno poi troppi.

L’indagine ha evidenziato, infatti, che il valore medio accettato per cedere i propri dati di navigazione è stato di circa 80 Dollari al mese, meno di 1000 all’anno; a tanto assomma il valore dei dati personali? Attribuiamo alla nostra sfera personale un così basso valore? Parrebbe di si ma il risultato dell’indagine non ha tanto interesse rispetto alla cifra quanto alla disponibilità. Si è anche evidenziato che le persone che viaggiano molto, probabilmente perché spesso si tratta di professionisti e uomini d’affari, potrebbe cedere i loro dati ma per somme maggiori. Si stanno preparando i tempi maturi per l’apertura di un nuovo tipo di mercato? Nel prossimo futuro, non molto distante, la cessione dei propri dati a Società che poi li utilizzeranno a scopi commerciali potrà rappresentare una forma di investimento? Certamente, il valore investito è un valore praticamente immateriale che consente, però, un rendimento anche piuttosto costante. Investire le proprie opinioni, le preferenze, le stesse idee non comporta rischi di perdite di capitale, quindi si potrebbero considerare investimento a rischio zero e con rendimenti interessanti e predeterminati, in pratica il sogno di ogni investitore e l’interesse potrà essere ancora superiore se ci si affidasse ad un’asta dei propri dati.

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