Perché rivolgersi ad un’agenzia investigativa?

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Ad un primo sguardo, le agenzie investigative non sembrano far concretamente parte della nostra società. La definizione appare come un’etichetta lontana, quasi un richiamo a qualche film di spionaggio all’interno del quale i rapporti sono così deteriorati da doversi affidare a queste bizzarre entità. Ma la realtà è piuttosto differente: non soltanto le agenzie di investigazione esistono davvero, ma sono anche chiamate in causa molto più spesso di quanto crediamo. Ma perché qualcuno dovrebbe realmente rivolgersi ad un’agenzia investigativa?

Sfatiamo subito il primo mito: non si tratta di attività totalmente dedicate alle crisi di coppia. Sarà la cultura cinematografica, sarà il livello di diffidenza che ormai pervade la nostra società, ma la realtà dei fatti è che quando sentiamo quella definizione la primissima – e anzi forse l’unica – cosa a cui pensiamo è lo spionaggio all’interno di una relazione sentimentale. Ma non è così: gli ambiti che si intrinsecano con questo discorso sono molteplici. Andiamo a vedere.

Perché rivolgersi a un’agenzia investigativa?

Certamente, la nostra principale idea non è totalmente sbagliata. Quando si parla di investigatori privati infatti non raramente ci si riferisce a situazioni di infedeltà: sospetti sui movimenti del partner e sulla possibilità di subire (da lui o lei) un tradimento, che portano ad un desiderio di verità. Ed ecco il primo motivo per cui, nella maggior parte dei casi come questo, è meglio rivolgersi a dei professionisti. Perché se le nostre supposizioni e preoccupazioni fossero in realtà immotivate, e provassimo a venirne a capo da soli utilizzando soltanto i mezzi a nostra disposizione, rischieremmo di rovinare un rapporto senza una vera ragione.

Le nostre capacità sono infatti decisamente inferiori, ovviamente, a quelle di uno specialista. Ad ogni modo, quello dei tradimenti sentimentali non è l’unico esempio di situazione che può portare alla chiamata in causa di una di queste attività. Esiste infatti una grossa fetta di questo particolare marcato dedicata all’investigazione aziendale. Un esempio piuttosto comune, che rientra in entrambi i campi, può essere quello legato alla volontà di avviare un’investigazione sul conto corrente. Si tratta di situazioni limite, che possono rientrare sia nell’investigazione privata che in quella aziendale a seconda della natura del caso specifico.

In entrambi i casi, comunque, è necessario rispettare alcune norme e non è possibile violare determinati limiti, imposti dal regolamento. Esattamente: anche le agenzie investigative hanno dei confini nel raggio d’azione, e devono sottostare alla legge. Ci sono attività consentite ed altre, lesive di alcuni diritti fondamentali di qualsiasi cittadino, che non possono essere messe in atto nemmeno da questi specialisti. Andiamo a vedere le direttive generali.

In quali casi un’agenzia investigativa può intervenire

La doverosa premessa è che la legge sulla privacy è rigida, molto più di quanto un esterno possa pensare, ed il codice che regolamenta il lavoro delle agenzie investigative altrettanto preciso. La conseguenza è che non tutti possono essere spiati. Servono motivazioni reali, anche perché le prove che gli investigatori sono chiamati a trovare verranno portate di fronte ad un tribunale. Durante le indagini, non è concesso ad un investigatore privato: sostituire altre persone, violare domicili, rivelare contenuti di cui sono venuti a conoscenza, pedinare o fotografare al di là dei limiti concessi dalla loro licenza.

Per quanto riguarda i casi privati, un detective può intervenire in presenza delle seguenti situazioni: infedeltà coniugale, pedofilia o stalking, presunti comportamenti scorretti atti a violare la serenità familiare, controllo dei giovani (in particolare in presenza di comportamenti devianti), casi di affidamento nei quali i genitori non riescono a trovare un accordo. Passiamo ai casi aziendali: si può parlare di indagini reputazionali o di investigazione per concorrenza sleale. Nel primo caso, possono essere avviate sui dipendenti anche con finalità di licenziamento per giusta causa; nel secondo caso invece, possono essere presi provvedimenti per contrastare lo spionaggio industriale, con bonifica informatica e ambientale.