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Appuntamento con la memoria, per non dimenticare l’ Eccidio del Padule.
Si è svolta a Cerreto Guidi, ai piedi delle scalinate del Buontalenti, la manifestazione unitaria dei Comuni che hanno patito ingenti perdite il 23 agosto 1944, quando l’ esercito tedesco in ritirata perpetrò una delle stragi più efferate di quella sanguinosa estate.
176 le vittime, 8 i dispersi, fra i comuni di Fucecchio, Cerreto Guidi, Larciano, Monsummno Terme, Castelfranco di Sotto, Pieve a Nievole e Ponte Buggianese che insieme alla Regione Toscana si sono costituiti parte civile al processo in corso a Roma, dopo quello di La Spezia celebrato nel 2006. Era presente l’ avvocato Massimo Brancoli, determinato a perseguire la giustizia in nome delle vittime, anche se i tre imputati al dibattimento sono già ultra novantenni.
Una serata importante, quella di sabato scorso, quando per la prima volta sono state mostrate al pubblico le testimonianze registrate dal prof. Marco Folin, già curatore del documentario Ecce Homini.
Voci di persone scampate all’ eccidio, ma con impressi le immagini e il dolore di quelle ore di delirio che ha paragoni solo in altre stragi simili, come Sant’ Anna di Stazzema o Civitella della Chiana.
Il valore delle testimonianze è essenziale dal punto di vista storico e storiografico – come ha sottolineato lo studioso Giovanni Contini – ma anche per ricostruire gli atti del processo che dovrà stabilire una volta per tutte la verità su mandanti ed esecutori della strage del Padule.
E saranno questi filmati il nucleo centrale del Mu.Me.Loc, il Museo della Memoria Locale che troverà spazio in un locale vicino al Comune di Cerreto Guidi. Finanziato in gran parte dalla Regione Toscana, il nuovo museo allestito su una superficie di 300 mq a cura di Space Spa, racconterà la vita del Padule: com’ era prima dell’ eccidio e come è cambiata dopo.
Sarà un vero luogo della memoria, connesso alla biblioteca, all’ archivio storico e ai laboratori. Le immagini su superfici a specchio e lo sguardo sulla realtà presente, attraverso le finestre che si affacciano sul Padule, renderanno ancora più efficacemente l’ idea del legame col territorio e con la sua storia.
La speranza del sindaco Carlo Tempesti, è di poter riuscire, il prossimo anno, a celebrare la ricorrenza nel nuovo spazio espositivo.

 
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