Sciopero generale delle poste toscane, con presidio dei lavoratori in Piazza della Repubblica a Firenze, davanti alle Poste Centrali. Si temeva la serrata anche in Provincia, per le numerose rivendicazioni per condizioni di lavoro più idonee. Così non è stato.                                                                             Ma vediamo cosa è accaduto stamani in all’ufficio centrale in Via Luigi Russo a Empoli.
Sciopero dei dipendenti delle Poste in tutta la Toscana. Durante la mattinata si sono tenuti diversi sit-in di fronte alle sedi principali. La mobilitazione è stata indetta dai sindacati di settore Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal e Salip a causa delle gravi carenze di personale che investono tutti i servizi, sia di recapito che di sportello. Ogni giorno, infatti, in Toscana mancano 500 addetti nei vari settori delle Poste. Dal 12 Gennaio, per questa ragione, i dipendenti si stanno astenendo dalle prestazioni straordinarie aggiuntive. La carenza di personale è dovuta a una serie di pensionamenti, 400 per la precisione dal 1 Gennaio, che non sono stati rimpiazzati. A questi bisogna aggiungere le persone assenti per maternità o malattia. Si capisce allora la dimensione del problema. La protesta nasce anche dall’abbandono in cui versa il settore, con evidenti conseguenze sia sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini che sulle condizioni di lavoro. I reparti recapito e sportelleria sono quelli che maggiormente subiscono questa situazione. I lavoratori, infatti, sono continuamente chiamati a prestazioni straordinarie, addirittura a trasferte in uffici diversi, per sopperire alle ormai insostenibili assenze di organico. I sindacati accusano l’azienda non soltanto di essere sempre più accecata dalla contrazione dei costi, con evidenti conseguenze sui servizi offerti ma anche di trascurare, da un paio d’anni, i “servizi tradizionali”, il cosiddetto “core business” dell’attività, in favore dei settori finanziari. Il rischio è che a partire dal 2011, con la liberalizzazione dei mercati postali, il servizio fornito ai cittadini fuori dai grandi centri urbani sia sempre più scadente. La posta potrebbe essere recapitata nelle campagne solo qualche giorno la settimana senza tacere di come già oggi molti uffici postali marginali vengano chiusi o funzionino con orari ridotti. L’adesione allo sciopero si è attestata intorno al 50%, anche perché alcuni servizi essenziali devono essere garantiti. Stamani a Empoli la situazione non era tale da causare gravi disservizi agli utenti. Qualche sportello non funzionava ma in generale pochi i disagi. Come confermano i diretti interessati. Per l’immediato futuro si sa di una prossima riunione delle segreterie sindacali regionali. Difficile far previsioni. La sola certezza è che nel caso non arrivassero segnali positivi dall’azienda, la protesta andrebbe avanti come o più di prima.                                                                                                                 

 
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