Amburgo, la signora del Nord

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Per molti anni, Amburgo si è autodefinita come “La porta del mondo”: il merito era attribuito al mastodontico porto situato sull’Elba e che era teatro di un viavai di navigazioni provenienti dai cinque continenti. Gli appassionati di storia ricorderanno anche che proprio in quel periodo spadroneggiava la Lega anseatica, un’organizzazione commerciale che fu costituita da alcune città e che di fatto fu assoluta dominatrice del commercio via mare in tutto il Nord Europa e nel Baltico. Un’associazione che di fatto fu fondamentale per dare prestigio e benessere alla città di Amburgo.

Oggi il porto mantiene un’importanza decisiva per l’economia tedesca: è il secondo più grande d’Europa dopo Rotterdam e, oltre a restare il cuore della seconda metropoli tedesca, riesce ora a regalare un profilo moderno e dinamico alla città.

Moderno è l’aggettivo più adeguato per definire oggi Amburgo: in questo senso la città anseatica si contende con Berlino la palma di città più “interessante” della Germania: rispetto alla capitale, se vogliamo, nel corso dei secoli è stata favorita dal contatto costante con tutto il mondo, una storia che ha contribuito a regalare una mentalità aperta e cosmopolita.

Ciò però non esclude un forte attaccamento alle tradizioni, al rispetto per i monumenti e al bagaglio culturale. Ma il vento della modernità si sente con un’architettura all’avanguardia che ha portato Amburgo nel 21esimo secolo. Insomma, è una meta ideale per un bel week-end fuori porta, mentre è possibile trovare online una lista con tutti i casino online in italia per provare a fare il colpaccio e autofinanzarsi il viaggio.

Il centro storico di Amburgo

Per cominciare un tour ad Amburgo è d’obbligo partire dal lago Alster, dove di fatto sorge il centro storico. Ha resistito alle tante “disgrazie” che ha dovuto sopportare la città, a cominciare dal devastante incendio del 1842 e dai bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale. Dopo il conflitto cominciò una ricostruzione che puntò a sottolineare il glorioso passato: l’edificio del comune (Rathaus) è caratterizzato sia dalle 20 statue del “kaiser” sia dalle strade circostante, barocche, dove spicca la chiesa di Sankt Michaelis, Monchebergstrasse, Spitalerstrasse e Neue Wall.

Sono queste le strade che faranno conoscere la Amburgo più “esclusiva”. Le vetrine della Jungfernstieg, passerelle delle famiglie borghesi che di fatto facevano “sfilare” le proprie figlie ancora non fidanzate, sono imperdibili e da lì si può raggiungere il lago che può essere poi goduto con passeggiate nei parchi alberati che lo circondano.

Speicherstadt è un’altra tappa imperdibile per chi decide di viaggiare ad Amburgo: anticamente era una zona dedicata a magazzini e capannoni, ora è stata tramutata in una sorta di “Venezia post-industriale”. Proprio qui si è vista la grande visione “futuristica” nella ricostruzione di Amburgo: trasformare un quartiere semi-abbandonato e prettamente industriale in un incantevole scenario che pullula di edifici dedicati al tempo libero, alla cultura e alla creatività. Speicherstadt è così bella da essere diventata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

I quartieri alternativi di Amburgo

La modernità di questa città è testimoniata anche dai bellissimi quartieri “alternativi”: c’è Karoline Quarter, a poca distanza dal centro storico, un ritrovo di artisti di strada e bohemiens. Tra orti urbani, biciclette e negozi di seconda mano, l’ambiente sarà davvero unico. Poco più distante c’è Schanzen, più rivolto al tempo libero e alla vita notturna: si sprecano bar e ristoranti multietnici dove passare gradevolissime serate. Ma per chi cerca il divertimento “puro”, il quartiere adatto è Sankt Pauli, strapieno di bar aperti fino a tarda notte e dove risuona musica a tutto volume.

Hafencity, tra il porto e i vecchi magazzini, è oggetto del più grande progetto di sviluppo urbanistico d’Europa: la città del futuro nascerà proprio qui, in riva all’Elba. La Filarmonica dell’Elba è situata proprio qui ed è stata la chicca finale per questo rinnovato quartiere. Insomma, dopo questo bellissimo tour, la chiusura è nuovamente il porto, cuore e anima di Amburgo, la bellissima “signora del nord”.